L’Iperico – pianta usata nella magia

di Morgana 1

L’ Iperico è una pianta usata nella magia, viene chiamata anche L. Hypericum perforatum L.Pilastro, Cacciadiavoli, Erba di S.Giovanni, Lussignoel, Pilatro, Cacciadiavoli, Erba di S Giovanni, Millebuchi, Erba dell’olio rosso, Erba trona, St. John’s wort, e molti altri ancora.

L’Iperico appartiene alla famiglia delle Ipericacee, è legata al Sole, agli Elementi Fuoco e Aria, al pianeta Giove, alla divinità Balder e hai Segni Zodiacali Ariete e Sagittario.

Il periodo di fioritura è giugno-settembre, inoltre la pianta contiene principi attivi come Olio essenziale contenente Terpeni, Olio fisso, tannino catechico, flavonoidi ipericina, rutina, quercitina, biflavoni, resina, iperfolina, procianidine.

Il livello di Tossicità è molto basso, ed evitare esposizioni solari prolungate. La pianta si può usare con passiflora incarnata, avena, camomilla matricaria, ginkgo bilboa, e ginseng.

Le parti utilizzate sono le foglie e sommità fiorite.

Nella magia durante il medioevo veniva appeso alle finestre e sulle porte per impedire a Satana e ai suoi emissari di penetrare nelle case. Quando si pensava che una donna fosse impossessata dal demonio non restava altro che metterle in seno alcune foglie di questa pianta e sparpagliarne altre nella sua abitazione. L’iperico è sempre stato associato alla stregoneria e le guaritrici delle nostre campagne erano e sono tutt’ora solite coglierlo alla vigilia di S.Giovanni, anche se quest’erba viene spesso legata è Beltane. Una volta seccato, l’iperco assume una colorazione rossa-arancione e si riduce in polvere piuttosto facilmente, questa polvere può esser bruciata su carboni o miscelata ad altre erbe ed incensi. In Val Ceno le persone del posto utilizzavano le sommità fiorite fresche e schiacciate messe a macerare in olio e vino bianco, esposte al sole per dieci giorni e poi bollite a bagnomaria fino all’evaporazione del vino per ottenere l’unto dei tagli, prezioso su ferite, escoriazioni ecc. Per alcune anziane della zona questi preparati vengono utilizzati per la loro presunta capacità di allontanare energie negative. Per dare un’ultima precisazione in tempi più recenti la raccolta del vischio, e per alcuni anche dell’iperico è da preferirsi con il Sole in Sagittario.

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